Riflessioni inattuali sulla crisi Libica e i nuovi scenari sul nostro mare interno

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Non si può negare che in Libia era già in corso una guerra prima dell'intervento dei "cosidetti" alleati... Non si può negare neanche che su questa risoluzione, per un motivo o per un altro, alcuni giusti, altri molto meno, si è espresso un vastissimo consenso in seno all'ONU, la quale, con tutti i suoi difetti, resta l'unico organismo mondiale (quasi) universalmente riconosciuto.

E' vero che i popoli hanno il diritto di autodeterminarsi, ma senza l'aiuto dei francesi noi non ci saremmo autodeterminati; né ce l'avremmo poi fatta contro il nazifascismo senza l'intervento degli USA. Faremmo piuttosto bene a interrogarci (e saper rispondere) su come intendiamo progettare e gestire la convivenza nel nuovo Mediterraneo che sta venendo fuori da questa crisi. Che è una grande opportunità per tutti i suoi popoli, italiani compresi, soprattutto italiani.

E se devo dirla tutta la prima cosa che mi dà fastidio è l'afasia di un governo (il nostro) ballerino e cerchiobottista perché miope di fronte agli scenari innovativi che ci si prospettano. In questo espressione, metafora, emanazione di una classe dirigente vecchia, stanca e convinta che la medicina la terrà in vita per sempre.

Per inciso anche la pressione migratoria dalla sponda Sud del mare interno è un confronto tra giovani e vecchi. Noi italiani sotto i 40 anni con chi vogliamo schierarci? siamo ancora in grado di immaginare il nostro futuro e tentare di prendercelo?

Vogliamo quindi sollevare gli incapaci ed affrontare a viso aperto, in prima persona, le grandi ed emozionanti sfide che ci attendono? partite importanti che non riguardano più il mondo di "questi vecchi", ma quello nostro e dei nostri figli: la fine della fame nel mondo, la realizzazione d nuove politiche alimentari, energetiche, urbanistiche ecologicamente e socialmente sostenibili, il meticciato dei popoli, la ricerca di forme democratiche sempre più raffinate e partecipative, ecc....

Certo tutto era stato perfetto nel resto del Maghreb fino a qualche mese fa... ma noi sapevamo chi fosse Gheddafi! la prima cosa che ha fatto, tanto per avvertirci e allarmare tutti i reazionari d'Europa, è stato far partire un po' di carrette del mare in più del solito. Io onestamente, e nonostante le bombe (come per altro dice la canzone), tutta questa storia del Maghreb e della Libia la vedo dalla sponda di un mare che ritorna ad essere Nostrum, non nel senso di italiano, ma di una rinnovata cultura mediterranea che riallaccia i fili con la propria storia millenaria.